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2013-11-05 08:37:00

5. Dieci motivi per i quali la Spagna può ripartire / Il paradosso della disoccupazione

Fin qui, più della riforma del mercato del lavoro, è stato il tasso altissimo di disoccupazione a far scendere il costo del lavoro in Spagna. Il 26% (in diminuzione) che si registra nel paese iberico equivale a 5,9 milioni di spagnoli senza un posto: un dramma sociale. In Spagna secondo l'Ocse, dal 2009 al 2013, l'indice dei costi del lavoro per unità di prodotto è sceso di dieci punti: da 142 a 132 (la base è il 1999 pari a 100). C'è un rischio, ma oggi in pochi se ne curano: nei Paesi del Sud Europa e anche in Spagna - spiega Bert Colijn del Conference Board - «la drastica riduzione del costo del lavoro si è ottenuta attraverso la pesante perdita di forza lavoro e attraverso la riduzione dei salari. Per questo potrebbe risultare in definitiva insostenibile. Tanto che questi Paesi rischiano di entrare in una spirale negativa che peggiorerà il loro potenziale di crescita nel lungo periodo e farà aumentare le pressioni politiche e sociali». Sembra paradossale: nel lungo periodo si vedrà, ma ora il nemico di Mariano Rajoy, la disoccupazione, può aiutare la ripresa. In Italia il tasso di disoccupazione è intorno al 12% e l'indice dei costi del lavoro per unità di prodotto è aumentato da 137 a 144 negli ultimi cinque anni. Scrive l'Ocse: «Il declino del Pil italiano pro capite registrato dal 1995 dipende in larga parte da una scarsa crescita della produttività. Mentre la produttività relativa del lavoro è migliorata in altri Paesi dell'Europa del Sud in seguito alla crisi, tale dato è praticamente rimasto invariato in Italia. Questa debole crescita della produttività è generalizzata e colpisce la maggior parte dei settori dell'economia. Tale situazione è il risultato di una performance negativa, che riguarda non solo il contributo del lavoro, ma anche lo stock di capitale, rispetto alla produttività globale dell'economia».

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2013-11-05 08:35:46

6. Dieci motivi per i quali la Spagna può ripartire / La forza dell'export

A trainare il Pil della Spagna è l'export, cresciuto in agosto del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2012. In attesa della domanda interna il Paese iberico si aggrappa ai mercati esteri. Spiega l'Istat invece che in agosto per l'Italia «si registra una significativa flessione sia dell'export (-4,4%) sia, in misura ancora più ampia, dell'import (-9,8%), rispetto allo stesso mese del 2012. La contrazione dell'interscambio è più marcata per l'area extra Ue: export (- 5,4%) e import (-15,5%)». La Spagna al contrario continua ad aumentare le proprie vendite nei Paesi emergenti: le esportazioni cresciute nel complesso dell'8% nel primo semestre, rispetto al 2012, hanno fatto registrare balzi notevoli in Cina (13%) Brasile (40%) e Sudafrica (62,4%)

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2013-11-05 08:35:14

7. Dieci motivi per i quali la Spagna può ripartire / L'interesse per l'immobiliare

Il crollo del settore immobiliare dopo dieci anni di crescita e di speculazioni ha travolto le banche e l'economia spagnola. Per gli analisti dell'Fmi «i prezzi delle case stanno calando velocemente e sono scesi già di un terzo rispetto ai massimi del 2007, ma probabilmente sono ancora sopravvalutati di almeno un 15%». Ma il vento sta cambiando come ha dimostrato il cofondatore di Microsoft, Bill Gates, investendo 113,5 milioni di euro nel gruppo di costruzioni spagnolo Fcc. Anche le americane Hig Capital, fondo di private equity di Miami e Burlington loan management hanno già concluso operazioni nell'immobiliare spagnolo. Da subito, comunque, il crollo dell'immobiliare ha dato al Paese la consapevolezza della gravità della crisi finanziaria ed economica. In Italia a lungo si è negata l'evidenza delle difficoltà dell'economia nazionale.

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2013-11-05 08:34:09

8. Dieci motivi per i quali la Spagna può ripartire / Le privatizzazioni

In Spagna, la privatizzazione totale di Telefonica si è svolta attraverso due offerte pubbliche nel 1995 e nel 1999. Nel 2012, il gruppo ha avuto ricavi superiori ai 62 miliardi di euro e un utile di 4,4 miliardi. È delle scorse settimane l'operazione di Telefonica sull'italiana Telecom. Anche la compagnia di bandiera Iberia è stata ceduta per intero ai privati e dal 2010 si è fusa con British Airways, in un gruppo che nel 2012 ha fatturato 15,4 miliardi e raggiunto un utile di 923 milioni di euro. In Italia la vicenda Alitalia non è ancora conclusa. Spesso sono processi così complessi a rivelare la forza di un Paese.

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2013-11-05 08:33:33

9. Dieci motivi per i quali la Spagna può ripartire / Gli aiuti dall'Europa

In Spagna il crollo del settore immobiliare è stato all'origine della crescita tumultuosa, leggera e spregiudicata del Paese che usciva dalla dittatura franchista. E poi è stato la causa della più grave recessione della storia democratica del Paese che ha costretto Madrid a mettere da parte l'orgoglio e chiedere all'Europa, per evitare il default, un prestito da 41 miliardi di euro da iniettare nelle banche nazionali. Gli aiuti di Bruxelles e il piano di risanamento delle banche deciso da Madrid attraverso la bad bank Sareb hanno avviato un processo che sta ridando solidità al sistema finanziario spagnolo. Da non sottovalutare nel salvataggio spagnolo (e nelle prossime mosse nell'Unione) la vicinanza di Rajoy alla Germania di Angela Merkel.

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2013-11-05 08:31:06

10. Dieci motivi per i quali la Spagna può ripartire / La fiducia dei mercati

Dopo essere saliti sopra il 7% nell'estate del 2012 i rendimenti sui titoli decennali del debito della Spagna sono scesi vicino al 4% in questi giorni. La fiducia degli investitori è tornata. Il merito è quasi tutto di Mario Draghi ma Madrid ha almeno avuto l'accortezza di non ostacolare l'azione della Bce. Il Pil della Spagna è di circa 1.000 miliardi di euro molto inferiore ai 1.600 miliardi prodotti dall'economia italiana: anche essere piccoli può aiutare ad essere più reattivi. E tuttavia Madrid sa bene di essere fragile e di dipendere da altri: che siano gli aiuti di Bruxelles, i mercati dove vendere o gli investitori. Anche per questo Rajoy fa i compiti a casa e prova a non dare ai mercati finanziari motivi di agitazione. Ha bisogno di stabilità. Come l'Italia che tuttavia - a causa delle tensioni politiche - sembra avere davanti mesi più turbolenti di quelli che si vivranno a Madrid. Anche per questo Rajoy fa i compiti a casa e prova a non dare ai mercati finanziari motivi di agitazione. Ha bisogno di stabilità. Come l'Italia che tuttavia - a causa delle tensioni politiche - sembra avere davanti mesi più turbolenti di quelli che si vivranno a Madrid.

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2013-10-18 10:19:33

Ecco perché gli imprenditori italiani scelgono di investire in Spagna nel mercato delle sigarette elettroniche.

In Finlandia, invece, è vietato l'uso non terapeutico poiché, anche in questo paese, la sigaretta è considerata come una risorsa medica dall'Agenzia nazionale finlandese per i medicinali. Nel Regno Unito, invece, la normativa consente l'uso delle sigarette elettroniche, al punto tale che in diversi ritrovi pubblici è pure possibile adoperarle, ove invece l'uso delle tradizionali è proibito. Fonte: Ecco perché gli imprenditori italiani scelgono di investire in Spagna nel mercato delle sigarette elettroniche. (StudioCataldi.it)

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2013-10-14 16:57:42

INVESTIRE IN SPAGNA

La ricerca di una via alternativa allo sviluppo economico tradizionale, basata su un'innovazione tecnologica capace di gettare le basi per un maggiore rispetto ambientale, si è concretizzata in Spagna nella creazione di fondazioni per l'innovazione tecnologica come la COTEC, al cui fianco sono poi sorte delle consorelle in due altri paesi interessati a stimolare la ricerca per recuperare il deficit tecnologico accumulato nei confronti dell'Europa Settentrionale: stiamo parlando del Portogallo e dell'Italia. Dove investire in Spagna Fonte: Ecco come investire in Spagna mediante l'innovazione tecnologica in ambito energetico (StudioCataldi.it)

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2013-10-14 16:17:14

Le energie alternative sfruttate in Spagna.

Negli ultimi anni, infatti, il famoso PER ovvero Plan de Energias Renovables 2005-2010 è stato uno strumento davvero molto importante, soprattutto per quanto concerne il coordinamento delle iniziative correlate proprio al settore dell'energia rinnovabile. Al momento, è in vigore il PANER cioè il Plan de Acciòn Nacional de Energias Renovables 2011-2010 che fa riferimento alla Direttiva 2009/28/CE: quest'ultima regola il comportamento di ogni stato membro che ha diritto di precedere ad articolari piani interni che hanno proprio lo scopo di far conseguire gli obiettivi fissati in ambito delle energie rinnovabili, entro il 2020.

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2013-10-08 09:30:17

Un rapido sguardo al regio decreto 778/2012 e il mercato della moneta elettronica in Spagna

Il primo articolo del regio decreto 778/2012 delinea quali siano i vari ambiti interessati dalla disposizione di legge, andando ad indicare che lo stesso non si applica soltanto agli istituti di moneta elettronica e all'atività di emissione in sé, bensì, anche alla vigilanza su questi soggetti. Per moneta elettronica si intende ogni valore monetario disponibile su supporti elettronici o magnetici, emessi in cambio del versamento di fondi giusta l'art. 2.5 della legge 16/2009 del 13 novembre.

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