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2016-01-12 09:55:10 Fonte Luca Vaccari - CEO del gruppo

La riforma fiscale iniziata in gennaio 2015 prevedeva che non tutti i cambiamenti entrassero in vigore al momento della sua pubblicazione, molte modifiche hanno come data di entrata in vigore il 1º gennaio 2016 o, per i soggetti il cui esercizio non coincide con l’anno solare, il primo giorno, a partire da questa data, dell’esercizio fiscale.

la sede studio ana fernandez & geval valencia

 La riforma fiscale iniziata in gennaio 2015 prevedeva che non tutti i cambiamenti entrassero in vigore al momento della sua pubblicazione, molte modifiche hanno come data di entrata in vigore il 1º gennaio 2016 o, per i soggetti il cui esercizio non coincide con l’anno solare, il primo giorno, a partire da questa data, dell’esercizio fiscale.

A seguire, riportiamo le principali novità:

  1. 1.     ALIQUOTE DELLE RITENUTE

 

 

Fino al 12 luglio 2015

A partire del 12 luglio 2015

2016

Redditi di lavoro

Dipendente / pensioni / disoccupazioni ecc.

Variabile, depende dal totale

Variabile, depende dal totale

Variabile, depende dal totale

Amministratori  (Fatturato <100.000)

37,00%

37,00%

35,00%

Amministratori  (Fatturato >100.000)

20,00%

19,50%

19,00%

Corsi / conferenze / opere letterarie, artistiche, scientifiche

19,00%

15,00%

15,00%

Lavoratori dislocati nel territorio spagnolo

 (<600.000)

24,00%

24,00%

24,00%

Lavoratori dislocati nel territorio spagnolo

 (>600.000)

47,00%

47,00%

45,00%

 

 

 

 

 

Redditi immobiliari

Affitti

20,00%

19,50%

19,00%

 

 

 

 

 

Redditi da capitale mobiliario

Generale

20,00%

19,50%

19,00%

Derivanti da cessione di diritti d’immagine

24,00%

24,00%

24,00%

 

 

 

 

 

Redditi da attività professionale

Generale

19,00%

15,00%

15,00%

1º anno (e due anni successivi)

9,00%

7,00%

7,00%

 

 

 

 

 

Redditi da altre attività economiche

Attività imprenditoriale con stima oggettiva

1,00%

1,00%

1,00%

Forestale, agricola e allevamento

2,00%

2,00%

2,00%

Allevamento di maiali e apicoltura

1,00%

1,00%

1,00%

Cessione di diritti d’immagine

24,00%

24,00%

24,00%

Altro

20,00%

19,50%

19,00%

 

 

 

 

 

Attribuzione di redditi

Cessione di diritti d’immagine

20,00%

19,50%

19,00%

 

 

 

 

 

Variazioni patrimoniali

 

20,00%

19,50%

19,00%

 

  1. 2.      TASSO DI INTERESSE 2016

-       Tasso di interesse legale del denaro: 3%

-       Interessi di mora: 3,75%

 

  1. 3.     IMPOSTE SOCIETARIE

1. Diminuzione delle aliquote, si reduce l’aliquota generale dal 28% nel 2015 al 25% nel 2016.  Riassumendo:

 

2014

2015

2016

Aliquota generale

30%

28%

25%

Imprese di dimensioni ridotte

25/30%

25/28%

25%

Micro – piccole e medie imprese con dipendenti

20/25%

25%

25%

Entità di nuova creazione

15/20%

15%

15%

Entità di credito

30%

30%

30%

2. Affinché l’attività di affitto di immobili possa qualificarsi come attività economica, deve essere assunta una persona con contratto di lavoro a giornata completa. Nel caso di un gruppo di società, la proprietà degli immobili ed il lavoratore posso appartenere a diverse società del gruppo.

3. Dal 2015 vengono semplificate le tabelle di ammortamento dell’immobilizzato.

Dal 1º gennaio 2016, l’immobilizzato immateriale con vita utile definita si ammortizzerà fiscalmente secondo la sua vita utile, viene eliminato il precedente periodo di 10 anni. L’immobilizzato immateriale con vita utile indefinita, non si ammortizza fiscalmente. 

rai 3 ballaro studio legale ana fernandez & Geval sl

In merito al “fondo de comercio” (una sorta di avviamento calcolato sul valore della clientela), per gli esercizi iniziati a partire dal 1º gennaio 2016, non è necessaria la costituzione di una riserva indisponibile.

La libertà ammortizzare direttamente gli elementi materiali nuovi di scarso valore è concessa nel caso il valore unitario del bene non superi Euro 300, il limite annuale è di Euro 25.000.

4. In relazione ai costi non deducibili:

- La remunerazione dell’amministratore deve essere prevista nello statuto per essere deducibile.

- Le spese di rappresentanza, dal 1º gennaio 2015, si possono dedurre con il limite annuale dell’1% del fatturato netto.

- A partire del 1º gennaio 2015Gli interessi derivanti da prestiti partecipativi (prestamos participativos) erogati da imprese del gruppo, si considerano come retribuzione del capitale proprio e non sono fiscalmente deducibili. Per il soggetto che li riceve sono considerati come dividendi e potranno beneficiare, se spettante, dell’esenzione per evitare la doppia imposizione.

- La deduzione dei costi finanziari è limitata al 30% del ROL dell’esercizio, con un minimo di Euro 1.000.000.

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5. Nel 2015 viene ridotto il perimetro di correlazione (il vincolo socio-società esiste a partire del 25%, anteriormente 5%) e vengono ridotte le obbligazioni documentali.

6. Dal 2015 viene creata la riserva di capitalizzazione, che consiste in una riduzione nella base imponibile per le imprese che hanno incrementato il capitale proprio.

7. Allo stesso modo, viene creata la riserva di livellamento (Reserva de Nivelación) che permette una riduzione della base imponibile, mediante l’ottenimento di future perdite fiscali.

8. Per l’esercizio 2015 viene soppresso il limite temporale per compensare le perdite fiscali.

Nel 2015, per le entità con fatturato superiore a Euro 60 milioni ed Euro 20 milioni viene stabilito il limite per compensare perdite fiscali nella misura del 25% e 50% rispettivamente.

Dal 1º gennaio 2016, questo limite è applicabile a tutte le società, ad esclusione dei primi tre periodi di imposta per società neo costituite; passa al 60% nel 2016 ed al 70% nel 2017; è comunque possibile compensare fino ad un minimo annuale di Euro 1 milione. 

Il diritto dell’Amministrazione Finanziaria a verificare e indagare le perdite fiscali pendenti di compensazione si prescrive in 10 anni.

 

  1. 4.     IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

1. Con effetto dal 2016, in adeguamento alla normativa interna comunitaria, si introducono modifiche tecniche nelle esenzioni delle prestazioni di servizi direttamente relazionate alle esportazioni di beni e nell’esenzione nelle importazioni di beni vincolati al regime di deposito (diverso da quello di dogana). 

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  1. 5.       IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE

1. Uno degli aspetti più importante è la riduzione delle aliquote IRPF.

2. Col fine di non recare pregiudizio ai processi di capitalizzazione  delle imprese, sia nell’esercizio 2015 che nel 2016, la plusvalenza ottenuta sulla vendita dei diritti di sottoscrizione di entità quotate non è imponibile. In ogni caso, l’importo della vendita di questi diritti di sottoscrizione diminuisce il costo di acquisizione delle azioni da cui provengono. Saranno però imponibili a partire dal 1º gennaio 2017.

3. Dal 2015, i soci di una società non quotata che ricevano restituzioni di capitale o distribuzione della riserva per sovrapprezzo azioni, pagano imposte come se si trattasse di una distribuzione di dividendi. 

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4. Dal 1 gennaio 2015 scompare l’ esenzione di Euro 1.500 per i dividendi.

5. Nel caso si debba presentare oltre il termine previsto la dichiarazione di beni e diritti all’estero, è possibile evitare la sanzione corrispondente, allegando, prima che venga richiesto, il valore dei beni e dei diritti dichiarati come redditi patrimoniali non giustificati nella corrispondente dichiarazione complementare dell’IRPF. 

 


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