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Regime Fiscale Generale in Spagna e nelle Canarie.

Il regime fiscale spagnolo è moderno e competitivo. La pressione fiscale in Spagna (misura percentuale di imposte e sicurezza sociale sul PIL) è inferiore di circa quattro punti rispetto ai paesi vicini.

Il regime fiscale spagnolo è moderno e competitivo. La pressione fiscale in Spagna  (misura percentuale di imposte e sicurezza sociale sul PIL) è inferiore di circa quattro punti rispetto ai paesi vicini. Si evidenzia che le Canarie sono a loro volta al di sotto della media spagnola grazie al suo regime economico  e fiscale speciale che prevede esenzioni  e riduzioni al 4% delle imposte sulle societá se si rientra nella Zona Speciale Canaria .

 

Pressione fiscale in Europa -2007 (imposte % PIL)

 

 

Le principali imposte dirette applicabili in Spagna, e pertanto nelle Canarie, sono :

-        L’imposta sulle societá;

-        L’imposta sulla Rendita delle Rersone Fisiche (IRPEF)

-        L’imposta sulla Rendita dei No Residenti (IRNR)

 

 

L’imposta sulle Societá e Persone Fisiche .

 

In Spagna, il sistema tributario distingue a seconda che la rendita sia ottenuita da persone fisiche, applicandosi l’Imposta sulla Rendita delle Persone Fisiche (IRPEF), ovvero il caso in cui chi manifesta la capacità economica, ottenendo rendite, sia una persona giuridica (società, associazione, fondazione, ecc.) o un ente senza personalità giuridica che si consideri soggetto passivo  (fondo di investimento, fondo pensione, ecc. ), l’obbligazione costituzionale di contribuire si realizza tramite l’Imposta sulle Società (I.S)

Se le persone fisiche o giuridiche non sono residenti fiscali in Spagna si applicherà l’Imposta sulla Rendita dei No Residenti (stabilimenti permanenti e entità in regime di attribuzione di rendite costituite all’estero con presenza nel territorio spagnolo) in luogo del IRPEF e del IS.

Si considera residente in Spagna a fini tributari, il soggetto che permanga più di 183 giorni durante un anno naturale in territorio spagnolo ovvero quando in Spagna esista il nucleo principale o la base della sua attività commerciale o professionale o dei suoi interessi economici.

 

Il Regime Economico e Fiscale delle Canarie (REF)     

Incentivi agli investimenti

Cenni storici

Passato, presente , futuro del REF: un regime speciale e stabile.

Da che momento si puó parlare di un regime economico e fiscale speciale nelle Canarie?

Dal secolo XV ai nostri giorni le isole Canarie hanno potuto godere di di una specificitá fiscale e commerciale originata dalla sua condizione insulare e lontananza geografica. Tali diritti storici si sono manifestati sotto forma di un regime quasi di libero scambio nel segno di un protezionismo piú o meno pronunciato a seconda dell’epoca.

A metá del secolo XIX questa specificitá si tradusse in un sistema di porto franco che perduró fino alla guerra civile. Negli anni seguenti, il sistema ha subito un’evoluzione con l’introduzione di elementi intervenzionisti che culminarono con la legge 30/1972 sul Regime Economico e Fiscale di Canarie con la quale si pretendeva di introdurre un insieme di mezzi con l’obiettivo ultimo di mettere le basi per promuovere lo sviluppo economico e sociale delle Isole.

Come si è adattato il REF all’adesione della Spagna alla Unione Europea?

La necessitá di rendere compatibile questa singolare fiscalitá delle Canarie con la normativa comunitaria in materia di competenza e mercato interno e i cambiamenti che la realtá economica mondiale ha sperimentato negli ultimi vent’anni, hanno portato all’adattamento del regime canario alle nuove esigenze, sempre mantenendo l’obiettivo di sviluppo economico.

Quali norme regolano l’attuale REF?

Per questo motivo veniva approvata la legge 19/1994 di modifica del regime economico e fiscale delle Canarie, con la quale si stabiliscono i mezzi fiscali di incidenza diretta nel REF così come la regolazione della cosiddetta “Zona Speciale Canaria”, strumento di promozione dello sviluppo economico e sociale dell’Arcipelago.

Sono compatibili gli incentivi fiscali del REF attuale con la normativa comunitaria?

La questione  della compatibilitá del regime fiscale canario con la normativa comunitaria si pone in quanto determinati aiuti, diretti o indiretti, elargiti dallo Stato o mediante fondi statali, possono falsare o compromettere la libera concorrenza, favorendo determinate imprese o produzioni.

Qualsiasi incertezza al riguardo è stata dissipata con la Decisione della Commissione Europea del 16 dicembre 1997 che conferma che gli incentivi fiscali riconosciuti nel REF sono “aiuti che possono considerarsi compatibili con il mercato comune in accordo con il Trattato dell’Unione Europea e all’Accordo CEE

La Decisione considera gli incentivi fiscali previsti nel REF aiuti indiretti agli investimenti e allo sfruttamento delle imprese nelle Canarie e giustifica la loro esistenza solo in quanto subordinati ai limiti stabiliti dal proprio ordinamento comunitario e alle condizioni stabilite nella Decisione stessa.

Il R.D. legge 13/1996 del 26 gennaio, la legge 13/1996 del 30 dicembre, il R.D. legge 7/1998 del 19 giugno e il R.D.  Legge 2/2000 del 6 luglio dimodifica del Regime economico e fiscale delle canarie, nonché il regio decreto – legge 2/2000 del 23 giugno hanno introdotto tutte le modifiche opportune che adattano gli incentivi fiscali del REF alle disposizioni stabilite nella Decisione comunitaria, determinando il pieno adeguamento all’ordinamento comunitario.

É garantita la continuitá della singolaritá fiscale canaria?

In definitiva, il riconoscimento del carattere ultraperiferico delle Canarie e la necessitá di compensare i costi che implica l’insularitá e la lontananza territoriale sono stati integrati nel Trattato di adesione della Spagna alla Comunitá Europea (Protocollo II) nel programma POSEICAN nella iniziativa comunitaria REGIS II, nell’art. 299 del Trattato di Amsterdam, nell’art. 349 del Nuovo Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea (Trattato di Lisbona) e in tutte le decisioni comunitarie che sonno state approvate da allora, ció garantisce la stabilitá di detta singolaritá fiscale, sebbene sottomessa alle condizioni e controlli della Commissione Europea, istituzione responsabile di vegliare per il rispetto del diritto comunitario.

Il regime economico e fiscale delle Canarie (REF)

Quali vantaggi fiscali offrono le Canarie?

L’opportunitá di pagare una minor Imposta sulle Societá:

- imposta del 4% fisso per le imprese ZEC;

- una riduzione fino al 90% dei benefici netti non distribuiti sulla base imponibile (RIC);

- deduzioni per investimenti in settori strategici piú vantaggiosi rispetto al resto di Spagna;

- benefici fiscali del 50% sulle rendite ottenute dalla vendita di beni  prodotti nelle Canarie;

- registro delle navi.

Molteplici esenzioni nell’imposizione indiretta (IGIC):

-        per la costituzione dell’impresa;

-        per l’ampliamento del capitale;

-        per l’acquisizione di beni di investimento.

Istallarsi in Zona Franca con singolari vantaggi economici:

- vantaggi economici per estortazione e importazione e perfezionamento attivo di merce.